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Nuova fase mite e in prevalenza stabile all'orizzonte

Il breve peggioramento di lunedì 7 ottobre ha portato piogge e temporali in diverse regioni italiane da nord a sud. Il peggioramento è stato causato dall’intrusione di una goccia fredda in quota, figlia di una circolazione a carattere freddo sull’Europa orientale ormai in via di attenuazione.  

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni?

Condizioni meteo in prevalenza stabili e soleggiate, fino al pomeriggio di mercoledì 9 ottobre, su tutte le nostre regioni centrali, grazie alla rimonta dell’alta pressione da ovest accompagnata da venti da nord est in graduale attenuazione. 

Dal punto di vista termico è atteso un calo delle temperature minime, che si porteranno anche al di sotto dei 10 gradi nelle zone interne di pianura. Le massime saranno invece in aumento, comprese tra 21 e 24 gradi.

Tra mercoledì sera e giovedì assisteremo ad un lieve cedimento dell’alta pressione per il rapido passaggio di un cavo d’onda (ovvero una leggera ansa depressionaria) sul nord Italia. 

Sulle regioni centrali assisteremo, nel pomeriggio di mercoledì, ad un aumento delle nubi ad iniziare dalla Toscana e in estensione, nelle ore successive, anche alle restanti regioni centrali. 

La ventilazione si presenterà meridionale e di moderata intensità, con raffiche a tratti anche forti sui crinali appenninici.

Possibili anche delle piogge deboli, a tratti moderate, nella notte tra mercoledì e giovedì sull’alta Toscana, in particolare sui rilievi e zone adiacenti. Schiarite in arrivo a partire da ovest già nella seconda parte della giornata di giovedì con venti in attenuazione. 

  (nella mappa il passaggio del cavo d'onda)

Successivamente a partire dal prossimo fine settimana, l’affondo di una perturbazione a largo del Portogallo incentiverà una risalita di un promontorio di alta pressione di matrice afro-azzoriana in direzione del nostro paese.

Ci attende quindi un fine settimana stabile e soleggiato con temperature in aumento che si porteranno al di sopra delle medie stagionali di qualche grado. La stabilità atmosferica e la relativa calma dei venti incentiverà la formazione nella ore notturne di foschie dense e locali nebbie nelle zone di pianura, unico fattore a ricordarci che siamo in autunno.

Nella mappa, le anomalie termiche attese per domenica prossima secondo il  modello europeo. Si nota come in Italia avremo valori poco al di sopra della media, mentre in molti settori europei le anomalie risulteranno ben più elevate.

Tale fase stabile dovrebbe durare 4/5 giorni (venerdì- lunedì). Successivamente  la circolazione ciclonica atlantica dovrebbe muoversi verso ovest e potrebbe causare un peggioramento delle condizioni meteorologiche. 

 (alta pressione)

Resta da chiarire se il flusso nord atlantico avrà la forza di causare un peggioramento diffuso e generalizzato o rimarrà troppo a nord, interessando marginalmente le regioni settentrionali e parte di quelle centrali. Non possiamo fornire maggiori dettagli in quanto oltre i  7 giorni si entra nel ‘campo minato’ del lungo termine, dove l’attendibilità previsionale tende notevolmente ad abbassarsi.

Vi invitiamo a seguire costantemente i nostri aggiornamenti.

09/10/2019

Alessio Onori