Menu

Forte riscaldamento stratosferico al polo sud

Nelle ultime ore si sta diffondendo la notizia di un 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐮𝐝, dove sembra vi sia stato un aumento termico di quasi 50 gradi in pochi giorni. 

Andando per gradi andiamoci a ricordare insieme 𝗰𝗼𝘀'𝗲̀ 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝘄𝗮𝗿𝗺𝗶𝗻𝗴 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮.

Innanzitutto la stratosfera è lo strato dell'atmosfera situato al di sopra della troposfera. Quest'ultima si estende fino a 8-12 km d'altitudine, dopodiché abbiamo la tropopausa (il "tetto" della troposfera"), al di sopra del quale si estende la stratosfera fino a 50 km d'altezza. 

I due strati sono in contatto fra loro e interagiscono in varie occasioni; proprio per questo vedremo che uno stratwarming è in grado, in talune circostanze, di apportare delle modifiche alla circolazione troposferica. 

Gli eventi di stratwarming sono abbastanza frequenti nell'emisfero boreale, a differenza di quanto avviene nell'emisfero australe dove tali eventi sono vere e proprie rarità.

𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨? perché l'emisfero australe ha una netta superiorità di superficie marina, a discapito di una conseguente minor presenza di terre emerse (e anche di rilievi montuosi); quindi è molto meno sensibile allo svilupparsi di scambi meridiani di calore, che sono alla base del riscaldamento stratosferico (anche se in realtà molti altri fattori sono ancora sconosciuti), essendo il vortice polare molto più chiuso su se stesso. 

Basti pensare che nell'ultimo ventennio si sono verificati solamente due fenomeni di stratwatming al polo sud, uno nel 2002 e uno nel 2010, e che nessuno dei due sembra paragonabile a quello in atto.

𝗟𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝘀𝗳𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼, qualora riesca a propagarsi in troposfera (strato dell'atmosfera dove si verificano i fenomeni meteorologici che noi conosciamo: formazioni di nubi, pioggia, neve ecc.), non sono certe. Solitamente si dice che essendo più instabile il vortice polare possano verificarsi colate molto fredde verso le regioni più temperate, ma non vi è certezza al riguardo. 

Sembra invece 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐞𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐛𝐮𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐳𝐨𝐧𝐨, in quanto il riscaldamento stratosferico, rendendo più debole il vortice polare, permetterebbe l'entrata, dalle aree circostanti, di sostanze ricche di ozono.

Il tutto per il momento viene confermati dai fatti, in quanto quest'anno il buco dell'ozono è ai minimi storici.

Uno stratwatming nell'emisfero australe non dovrebbe comportare effetti nel nostro emisfero, se non per un possibile incremento degli uragani nel periodo autunnale.

14/09/2019

Ferri Bontempi Gianni