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Può nevicare solo a 0 gradi? facciamo un po' di chiarezza ..

Il grande sconvolgimento stratosferico avutosi nel mese di febbraio e la conseguente propagazione di due MMW (Major midwinter warming) in troposfera ha permesso alla nostra penisola di vivere situazioni meteorologiche e climatiche davvero particolari. 

Inizialmente abbiamo assistito all'ingresso di aria polare continentale sul nostro paese, tipologia d'aria proveniente dalla Siberia meridionale e che solo raramente riesce ad affacciarsi sull'Europa centrale. Non per niente ha regalato un ingresso freddo davvero intenso sulle regioni centro-settentrionali, con precipitazioni nevose avutesi un po' ovunque su tutto lo stivale, fatta eccezione per la Calabria, la Sicilia e in parte per la Sardegna.

Tuttavia non è finita qui, in quanto questa tipologia d'aria, che solo raramente respiriamo, ci ha permesso di vivere situazioni meteorologiche davvero particolari anche "al momento dei saluti", facendo sorgere in molti di noi diverse domande che proveremo ora a rispondere semplicemente.

Innanzitutto ci è stato frequentemente chiesto:" ma come mai siamo a zero gradi e non nevica ma bensì piove?"

La domanda che a primo impulso potrebbe apparire banale, in realtà non lo è affatto. Nel parlato e nella cultura popolare è diffusa la "credenza" che la neve possa cadere solo a zero gradi, o comunque quando la temperatura è prossima allo zero e allo stesso tempo si ritiene impossibile o quasi che alla temperatura di zero gradi possa piovere. Questo da cosa dipende? dalle conoscenze fisiche di base di cui tutti di noi siamo in possesso: sappiamo che l'acqua passa dallo stato liquido a quello solido alla temperatura di zero gradi, o che l'acqua bolle all'incirca a cento gradi. Badate bene questo in linea teorica è corretto, ma non prende in considerazioni alcune variabili dell'ambiente "atmosfera".

In primo luogo bisogna considerare che sopra di noi c'è una colonna d'aria e che questa colonna d'aria in linea di massima si raffredda all'aumentare dell'altitudine, per cui a 1500 metri sarà più fredda che a 100 metri di quota. Quindi se ce un grado a 100 metri di quota nessuno di noi andrebbe mai a pensare che a 1000 metri ce ne siano quattro, giusto? ma in natura questo è possibile ed anzi è proprio quello che è accaduto recentemente nelle pianure del centro nord-Italia, dove si avevano temperature al suolo davvero basse e tuttavia la pioggia continuava a cadere incessantemente senza tramutarsi in neve. 

Cosa succede in concreto: la colonna d'aria con l'ingresso di una massa d'aria di estrazione polare continentale, come quella che è venuta a farci visita nei giorni precedenti, si stabilizza; il che vuol dire che se a 100 metri di quota abbiamo zero gradi, a 1500 ne avremo meno quindici. Tuttavia la situazione varia quando, come accaduto giovedì scorso, all'aria fredda presente in quota si sostituisce aria calda di origine Africana che va a modificare le condizioni preesistenti, rompendo la colonna d'aria e facendo aumentare sensibilmente le temperature in alta quota. L'ingresso di una massa d'aria più calda vi chiederete come mai non si è immediatamente avvertito anche al suolo e la risposta sta proprio nella tipologia d'aria che precedente vi ha ristagnato, ovvero l'aria polare continentale, aria originariamente gelida nei bassi strati e difficile da "estirpare" se non ci sono le condizioni fisico-atmosferiche per farlo, ovvero senza l'attivazione di ventilazione meridionale o con l'uscita del sole. 

Proprio per questo è accaduto che l'aria calda, che ha invaso le regioni centrali nella giornata di giovedì, inizialmente ha fatto sentire il suo zampino solamente in alta quota. La precipitazione attraversando strati d'aria "caldi" ha cambiato di stato, passando dal solido al liquido, non potendo più fare il passaggio inverso nonostante al suolo la temperatura sia rimasta molto bassa.

Ecco allora spiegato il perché anche a zero gradi talvolta può non nevicare, ovvero perché la precipitazione può incontrare strati d'aria sovrastanti caldi e cambiare di stato.

Allo stesso modo cosa può accadere, che anche se al suolo si hanno quattro o cinque gradi in talune situazioni può comunque nevicare perché la colonna d'aria sovrastante è molto fredda e con l'avvento della precipitazione l'aria fredda viene sospinta nei bassi strati; o talora perché il punto di rugiada è negativo, ovvero quando il punto di rugiada raggiunge il cosiddetto punto di brina (cioè quando questo è pari o inferiore allo zero).

Un fenomeno correlato a quanto spiegato riguarda il "gelicidio". Il gelicidio si ha proprio nel caso in cui le temperature presenti nei bassi strati sono inferiori rispetto a quelle presenti negli strati più alti. In questo preciso caso accade che la precipitazione, sotto forma di acqua, in realtà giungendo al suolo incontri temperature molto basse, talvolta inferiori allo zero e che di conseguenza congeli all'istante a contatto con il suolo o con qualsiasi superficie. Questo comporta situazioni da una parte pericolosissime in quanto il manto stradale può diventare una vera e propria pista di pattinaggio, dall'altra affascinanti perché alberi, rami, foglie, fili d'erba vengono letteralmente "glassati" dalla pioggia che gli si congela intorno.

Ci è stato anche chiesto come mai proprio in queste ore sia piovuta "sabbia", e la risposta è semplice: perché abbiamo avuto uno scorrimento mite di origine Africana che ha creato le condizioni, insieme al gelo ancora presente nei bassi strati, per avere pioggia con zero gradi e ancor più carica di sabbia, un paradosso.

La meteorologia vive di paradossi, è una scienza imperfetta, forse potremmo addirittura dire sperimentale, si cercano sempre delle risposte e nessuna di queste è detto che sia quella giusta e un po' è forse anche il bello di questa branca della Fisica, se la natura fosse tutta conosciuta forse ci annoieremmo anche un poco non credete!? 

 

Gianni Ferri Bontempi

 

02-03-2018